“Sono stati i soldatini a farmi capire che bisogna abolire la guerra e che l’unico modo per riuscirvi è giocare alla guerra. Giocare per non farla; soldatini contro soldati.”
Claudio Magris

Sezione tematica del progetto dedicata al tema della Seconda Guerra Mondiale e, più in generale, a tutte le Guerre. In un contesto geopolitico internazionale sempre più complesso, affrontiamo il tema della guerra per richiamare alla coscienza di bambine/i e adolescenti di oggi l’urgenza di costruire ponti di dialogo e di pace. Il Friuli Venezia Giulia è stato profondamente toccato da tutti i maggiori eventi storici del secolo scorso e ci sembre che, a ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, la memoria collettiva di quegli eventi (dagli antefatti al dopoguerra fino agli effetti sulla contemporaneità) ha più che mai bisogno di essere preservata.
Le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi delle scuole aderenti al progetto hanno preso parte a:
- percorsi formativi di lettura espressiva ad alta voce a partire da libri e testi inerenti la tematica della guerra e in particolare della Seconda Guerra Mondiale sul territorio – dalle vicende della Risiera di San Sabba all’eccidio di Porzûs – come La pace è bella (L. Tumiati), Il fiore della vita (A. Pellai), Non luogo a procedere (C. Magris), La voce degli ultimi testimoni (Cristina Beltrame Princivalli), Vu altri gavì voja de schersar (reading-spettacolo tratto dalla storia di Pino Robusti e Laura Mulli), Guance bianche e rosse (E. Menon)
- corso di formazione teatrale e messa in scena dello spettacolo-reading (70 h ca.) Un gioco da ragazzi che trae ispirazione dal romanzo di Claudio Magris Non luogo a procedere e dalla storia di Diego De Henriquez e del Museo della Guerra per la Pace. Il testo dello spettacolo è stato scritto in collaborazione con la drammaturga Gioia Battista, mentre le illustrazioni originali sono state curate dall’artista Gabriele Bonato;
- visite guidate presso il Museo della Guerra per la Pace Diego De Henriquez e la Risiera di San Sabba;
- lezioni con lo storico Štefan Čok, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Slovena e degli Studi, sulla storia del Narodni dom di via Filzi come edificio centrale nello sviluppo dei rapporti italo-sloveni;
- redazione giornalistica condotta dal giornalista Alessio Giordano e finalizzata alla pubblicazione della fanzine Potok con articoli e approfondimenti su temi scelti dalle ragazze e dai ragazzi partecipanti a partire dallo studio dalla Seconda Guerra Mondiale in Friuli Venezia Giulia.
Il progetto, finanziato dall’Avviso storico etnografico per progetti educativi e didattici anno 2025, approfondisce la conoscenza degli eventi storici della Regione e contemporaneamente migliora le capacità di espressione orale e scritta dei partecipanti: un simbolico passaggio di testimone affinché ciò che è accaduto non si ripeta.

