Formazione

Il percorso didattico completo che riguarda la lettura ad alta voce è un sentiero in continuo approfondimento. La metodologia sviluppata finora parte dal metodo mimico della parola di Orazio Costa insieme ad alcune basi teatrali come lo studio del verso, la recitazione (dialogo e monologo) e la tecnica del racconto, con contaminazioni di diverse altre arti. In prevalenza il nada yoga o yoga del suono. Il presupposto principale considera il testo come uno spartito musicale. Si studia il contenuto per poi trascenderlo, valorizzando in particolare il suono. Il programma per le scuole utilizza alcuni principi favorendo in primo luogo il gioco teatrale che diverte, incoraggia, fa socializzare e sperimentare per poter capire che – oltre a portare la voce, ad articolare, a seguire toni ritmi e timbri, volumi e distanze e rispettare punteggiature – la cosa più importante è allenare la propria immaginazione e trasmettere l’immagine creata a chi ci ascolta.

Tullia Alborghetti

I nostri corsi

I percorsi formativi di Dentro e fuori le parole mirano ad ampliare la consapevolezza degli strumenti vocali e comunicativi dei partecipanti per aumentare la capacità espressiva nella lettura ad alta voce.

I corsi sono rivolti a:

  • studentesse e studenti delle scuole di ogni ordine e grado (da un minimo di quattro ore per gruppo/classe a un massimo di un intervento alla settimana per tutto l’anno scolastico, in orario curriculare o extracurriculare, all’interno dell’istituto scolastico e/o in altre sedi)
  • docenti delle scuole di ogni ordine e grado (della durata di 8 h. e presso gli spazi di Hangar Teatri) 

Il punto di partenza per tutti è il riscaldamento fisico corale. Seguendo la lezione di Orazio Costa e dei grandi maestri teatrali, studiamo le regole base della narrazione: portare la voce a diverse distanze, articolare le consonanti, dare senso e significato pieno alle vocali, giocare con i ritmi, le pause, i toni, le direzioni e i timbri vocali, abbinare alle parole le azioni concrete descritte dal testo.

Gli obiettivi che si possono aspettare sono:

  • per i più piccoli: la familiarizzazione sensoriale con l’oggetto-libro e con le tecniche di respirazione ed emissione della voce. La possibilità di comprendere che tutto, se letto con pause e con la giusta espressione, diviene più comprensibile, 
  • per i più grandi: l’incontro con i grandi autori Dante, Pascoli, Manzoni e Leopardi. I testi smettono di essere “pagine da studiare” e diventano vivi spartiti sonori da interpretare attraverso reading e performance.

L’aula e le vibrazioni sonore: uno spazio di risonanza

Il nostro approccio trasforma l’aula in uno spazio di sperimentazione: essa diventa una vera e propria cassa di risonanza. Lo studente non si limita ad apprendere l’articolazione e il ritmo, ma scopre la natura fisica della parola: un’onda che attraversa lo spazio e il corpo. Questa prospettiva ci permette di accogliere e valorizzare ogni sensibilità. Attraverso questo lavoro sulla materia sonora, lo studente allena la facoltà più preziosa: l’immaginazione. Come suggerito dalle ricerche di Daniela Lucangeli, quando l’apprendimento è veicolato da emozioni positive e da un coinvolgimento fisico profondo, il segno grafico si trasforma in visione. Imparare a trasmettere immagini vive a chi ascolta — o a chi “sente” attraverso la vibrazione e lo sguardo — significa trasformare la lettura in un atto di empatia radicale, dove la parola diventa un ponte invisibile ma tangibile tra i corpi.

Scuola, docenti e formatori: una pedagogia della reciprocità

I percorsi formativi di Dentro e fuori le parole mirano a costruire una nuova consapevolezza comunicativa, intesa come mezzo di relazione profonda.La formazione dedicata ai docenti si fonda sul principio che non si può guidare un processo che non si è attraversato. Prima di portare il metodo in classe, gli insegnanti vivono in prima persona il training fisico e vocale, scoprendo sulla propria pelle l’impegno e la meraviglia del corpo che si fa voce.

L’insegnante diventa quindi “facilitatore dell’ascolto” e, avendo sperimentato la propria vulnerabilità e potenza espressiva, è ora pronto a collaborare con l’attore/studente in classe. In aula, l’insegnante lavora altresì in co-conduzione con l’attore/formatore. Non sono figure separate, ma alleati che fondono competenze teatrali e pedagogiche per trasformare la lettura in un’esperienza collettiva di cittadinanza attiva. L’educazione, come teorizzava Paulo Freire, è un atto di comunione.

Le nostre formazioni finora sono state dedicate agli studenti e alle studentesse di: 

  • Scuola primaria statale “Sergio Laghi”,
  • Scuola Primaria “Luigi Mauro”
  • Scuola Primaria Statale “Scipio Slataper”
  • Istituto Comprensivo Antonio Bergamas,
  • Scuola secondaria di primo grado Muzio de Tommasini
  • Istituto Comprensivo Statale “Giancarlo Roli”
  • Scuola secondaria di primo grado statale “Carlo Stuparich”
  • I.S.I.S. Nautico”Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani” 
  • Istituto Professionale “L. Galvani”
  • Istituto Tecnico Statale G. Deledda – M. Fabiani Trieste
  • Istituto Tecnico Statale Alessandro Volta,
  • Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Studi Umanistici 
  • Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione
  • Progetto Riabilitazione Odv